Lettera del cacciatore innamorato

Non dovrei, lo so.

Ma non riesco a smettere di pensare a lei.

Pensavo che il tempo avrebbe aiutato.

Pensavo che, con il passare dei giorni, il sentimento si sarebbe affievolito: smettere di incontrarla, occupare la mente con altro, concentrarsi sui doveri.

Ma così non è stato.

Il tempo ha solo peggiorato le cose, perché continuo a pensare a lei.

Non riesco a togliermela dalla testa.

Fin dal primo momento che l’ho incontrata, ho capito che mi sarei smarrito, come un cacciatore inesperto nei boschi di Mur.

Ho incrociato quegli occhi, quegli splendidi occhi che sembrano brillare come smeraldi, ed è quello il momento in cui mi sono perduto.

Mi ha lasciato ferito, dolorante, agonizzante.

Mi ha strappato a morsi un pezzetto di anima e mi ha lasciato incompleto, in attesa di riunirmi a lei.

Ma non posso.

Non dovrei farlo, e non lo farò.

Sono il più giovane dei cacciatori di Fort Marion a cui sia mai stata affidata una squadra. Potrei diventare il Primo Cacciatore e sostituire Kay Jether nella gerarchia murhim. Non posso commettere sciocchezze per colpa della passione, ne andrebbe del mio onore.

E poi, oggi mi sposo.

Robin è incinta del nostro primo figlio.

È splendida, e mi ama.

Una donna tenace, intelligente, animata da un incrollabile senso del dovere. Una donna destinata a entrare nel Circolo delle Madri e poi nel Circolo delle Vedove, se il Dio dei Cieli lo vorrà.

Non posso tradirla.

Oggi mi sposo con Robin, e io la amo.

Ma non riesco a smettere di pensare a lei.

Ho cercato di utilizzare il tempo come cura, ma la distanza non è servita a dimenticarla, bensì ha aumentato il desiderio.

Lei è il primo pensiero all’alba, l’ultimo al tramonto.

I suoi occhi mi guidano nei sentieri più impervi e mi stimolano a continuare la caccia.

Volevo togliermela dalla testa, ma mi ha pervaso completamente.

Lei è la cacciatrice, io la preda.

Vorrei dirle che la amo, vorrei liberarmi da questo fardello, ma non posso. Vorrei consegnarle questa lettera, ma dovrò distruggerla prima del matrimonio.

La amo, ma non posso stare con lei.

Una parte di me vorrebbe abbandonare tutto, lasciare Fort Marion e i cacciatori, tradire Robin e scomparire con lei in mezzo al bosco, nella natura sacra che ci circonda.

Una parte di me vorrebbe dimenticarla per sempre, sposarsi con Robin e crescere nostro figlio, scalare le gerarchie del Consorzio dei cacciatori di Mur e rendere onore alla mia famiglia.

Questo è quello che sono, per colpa dei suoi occhi: diviso, spezzato e smarrito. Perso in mezzo a due desideri che non potrò avverare, condannato a non avere mai pace né conforto.

Vorrei amarla, davvero. E vorrei dimenticarla per sempre.

Ma so già che non ci riuscirò.

Oggi mi sposerò con Robin, e tutti i cacciatori vedranno il mio sorriso di gioia.

Ma stanotte, prima di dormire, vedrò quegli occhi scintillanti, verdi come smeraldi, e le mie labbra torneranno a tremare.

Non dovrei.

Ma non riesco a smettere di pensare a lei.

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