Le Cronache del Vapore

Le Cronache del Vapore: un progetto di Steampunk italiano in corso di realizzazione: un’ambientazione originale che segue le avventure di un’aeronave di briganti nell’Italia di inizio XX secolo, tra inventori italiani, vaporisti imperiali e organizzazioni segrete all’ombra della Belle Epoque.

Aeronavi, motosiluranti, automi di Manzetti e innesti Ferraris: la lotta tra gli elettro-futuristi e le bambole di Alice a bordo dell’Italico Furore!

(grazie ad Alessia Zuccarello per il character design)

Work in Progress!

Manifesto dell’elettro-futurismo (1900)

  1. Noi vogliamo cantare l’amor del pericolo, l’abitudine all’energia elettrica e alla transumanità.
  2. Il furore, l’audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poetica e della nostra lotta.
  3. La letteratura esaltò fino ad oggi la lentezza degli automi, il vapore e il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, gli innesti senza limiti, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno.
  4. Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza dell’elettricità. Un uomo dotato di fibre muscolari elttromotrici e di visori a tubo catodico, capace di correre più velocemente di una vetusta automobile a vapore, è più bello della Vittoria di Samotracia.
  5. Noi vogliamo inneggiare all’uomo che si fonde alla macchina, l’uomo dotato di innesti elettronici, l’uomo che supera se stesso attraverso gli artifici da lui stesso creati.
  6. Bisogna che il poeta si prodighi, con ardore, sfarzo e munificenza, per aumentare l’entusiastico furore degli elementi primordiali. L’elettricità è natura e artificio, è il motore della nostra macchina umana.
  7. Non v’è più bellezza, se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. La poesia deve essere concepita come un violento colpo di rivoltella contro le forze della natura, per ridurle a prostrarsi davanti all’uomo.
  8. Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli, siamo il punto più alto dell’umana specie! Perche dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le porte del futuro? Noi viviamo nell’eterno mutamento, che è costante miglioramento, a velocità sempre maggiore.
  9. Noi vogliamo glorificare la guerra – sola igiene del mondo – il militarismo, il transumanesimo, le belle idee per cui si muore e il disprezzo dei vaporisti.
  10. Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d’ogni specie, e combattere contro gli automi, le macchine a vapore e ogni vetusto dispositivo britannico.
  11. Noi canteremo le grandi folle agitate dal lavoro, dal piacere o dalla sommossa: canteremo le maree multicolori e polifoniche delle rivoluzioni nelle capitali moderne; canteremo il vibrante furore notturno degli arsenali e dei cantieri incendiati da violente lune elettriche; le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano; le officine appese alle nuvole pei contorti fili dei loro fumi; i ponti simili a ginnasti giganti che scavalcano i fiumi, balenanti al sole con un luccichio di coltelli; i piroscafi avventurosi che fiutano l’orizzonte, le locomotive dall’ampio petto, che scalpitano sulle rotaie magnetiche, come enormi cavalli d’ acciaio imbrigliati di tubi, e il volo scivolante degli aereoplani, la cui elica garrisce al vento come una bandiera e sembra applaudire come una folla entusiasta. È dall’Italia, che noi lanciamo pel mondo questo nostro manifesto di violenza travolgente e incendiaria, col quale fondiamo oggi l’Elettro-Futurismo perchè vogliamo liberare questo paese dalla sua fetida cancrena di vaporisti, di corrotti, di moralisti e d’antiquarii. Già per troppo tempo l’Italia è stata un mercato di rigattieri. Noi vogliamo liberarla dagli ingranaggi arrugginiti e dalle caldaie fischianti, abbracciando finalmente il vero futuro dell’umanità.